IL CAMALEONTICO PD SUL RIORDINO DELLE PROVINCE

CHIETI – L’Assessore Regionale Mauro Febbo, replica al PD sulla questione del riordino delle Province: <<Camaleontico il PD  che in una variegata gamma di colori riesce a camuffarsi in ogni circostanza ed in ogni dove, negando le loro stesse scelte e affermando il contrario di tutto.

In ultimo le dichiarazioni del segretario cittadino del PD Iacobitti che cerca, insieme ai suoi compagni di partito, di rovesciare la realtà in una delle sue tante svariate quanto confusionarie dichiarazioni. Attacca la Regione sulla proposta della Provincia unica ma dimentica o vuole far dimenticare le decisioni del suo partito, con maggioranza all’interno del CAL, dove hanno portato avanti sempre la proposta delle due province ed in cui, non si è mai menzionato il ruolo di Chieti fino a che, portati allo scoperto, hanno dovuto fare un parziale dietro front, provocando le ire del coordinamento regionale, per poi “sussurare” un leggero accenno e sostenere l’inalterabilità della Provincia di Chieti e del suo capoluogo.

Al Segretario del PD di Chieti ricordo le dichiarazioni del suo Segretario regionale del partito il mese di  settembre u.s. sul quotidiano “Il Centro”, appariva l’articolo: “Il Pd batte il PdL nel voto per il CAL”, cui seguiva la dichiarazione entusiasta e rivendicativa dello stesso Silvio Paolucci, che affermava: “…è un risultato incoraggiante per il Pd, un riconoscimento al lavoro svolto ogni giorno ed alle battaglie a difesa delle autonomie locali…”.

Due i Consigli comunali che hanno avuto al centro della discussione il riordino delle provincie: quello straordinario, in cui vi era l’ordine del giorno concettualmente collimava con la proposta presentata al Cal, ovvero le tre provincie Aquila, Chieti e Pescara – Teramo e che è stata presentata dal PDL e votata all’unanimità anche dallo stesso PD. Ed un altro Consiglio, prima dell’ultima riunione del Cal, dove fu sollevata proprio dal PdL la questione, dove il PD aveva la maggioranza dei rappresentanti all’interno del CAL e con lo stesso PD che voleva due sole provincie, senza alcun riferimento scritto con  Chieti capoluogo, così come vuole il decreto sulla Spending Review, all’interno della proposta che si sarebbe andato a votare. In quell’ultimo consiglio, infatti, il PD  avrebbe cercato, così come poi ha fatto, di far cambiare intenzione di voto ai tre sindaci (Palmoli, Fresagrandinaria e Francavilla al Mare) della provincia di Chieti. Di fatto poi su tre solo due cambiarono voto, ma ciò non fu sufficiente a ad avere un risultato favorevole per la Provincia di Chieti, in quanto gli altri rappresentanti del PD all’interno del CAL votarono per le due provincie. A questo punto il PD per bocca del Senatore Legnini garantì che il suo partito (a questo punto non si capisce quale) si sarebbe impegnato a salvaguardare il ruolo di capoluogo di Provincia e l’unico modo per averne il diritto giuridico era soltanto chiaramente esplicitarlo, così come richiesto dal decreto, sulla proposta che ha preso, non la maggioranza, ma il maggior numero di voti per le due province CH-PE, AQ-TE proposte proprio da PD.

Ed ora, il PD , locale che fa? Cerca di lavarsi la faccia organizzando incontri di partito, vecchio stile, dai titoli ingannevoli per “ragionare sul tema” per confondere la cittadinanza. Eludendo tutte le numerose iniziative che bene stanno operando in città che effettivamente e concretamente si muovono per tentare di mantenere la Provincia di Chieti, a cominciare del “Comitato Cittadino per la difesa di Chieti e della sua Provincia” presieduto dal Presidente della Camera di Commercio. Invito, pertanto, i rappresentanti del Partito Democratico a non strumentalizzare il riordino delle Province come vetrina per posizionarsi in vista delle loro primarie. Sarebbe il caso, invece, di deporre i simboli di partito, come ben ha fatto il PdL, per cercare di creare un movimento trasversale cittadino con iniziative parallele come la raccolta firme e cercando di coinvolgere quanti più comuni della Provincia. – conclude FEBBO –  Per ciò che concerne il prossimo consiglio Regionale che tratterà sul riordino delle Province, il Segretario del PD può tranquillizzarsi perché la proposta degli eletti alla Regione del PdL per la Provincia di Chieti sarà, coerentemente, quella più volte ribadita dal sottoscritto, ovvero quella delle tre province: CH/AQ e PE-TE.>>