Quote contributive Pdl, Febbo scrive ai coordinatori regionali

L’Assessore regionale Mauro Febbo scrive una lettera ai coordinatori regionali del PDL in merito alla questione, sollevata dalla stampa nazionale, sul versamento delle quote contributive.

All’attenzione
del Coordinatore Regionale PDL
On. Filippo PICCONE
del Vice Coordinatore Regionale PDL
On. Fabrizio DI STEFANO

Gent.mi Coordinatori,
conoscete molto bene il mio modo di agire libero da condizionamenti e, soprattutto, rispettoso delle regole del partito per il quale non sono mai mancati il mio quotidiano impegno e un’incondizionata passione comprovata dalla stessa storia politica personale.
Proprio perché ho fondato la mia militanza sui valori dell’appartenenza e sulla comunità politica come luogo di confronto provo profondo rammarico e mortificazione nel leggere sulla stampa nazionale (VEDI ALLEGATO tabella) che sono uno dei pochi a versare la mia quota contributiva al Popolo delle Libertà, mio partito di appartenenza.
Constatare che, scorrendo l’elenco di quanti hanno già provveduto, all’appello mancano molti amici tra Assessori, Consiglieri Regionali e Deputati abruzzesi, è segno di poca coerenza e correttezza personale nei confronti sia del Pdl sia dei colleghi adempienti e rispettosi delle regole interne. Non credo che all’interno di un movimento politico ci siano le distinzioni tra i furbetti e altri: o paghiamo tutti o non paga nessuno, sennò quei soldi me li sarei risparmiati anche io.
In queste ultime settimane abbiamo letto diversi comunicati stampa e dichiarazioni dove, sia gli Assessori e Consiglieri regionali sia i Deputati, si sono precipitati nel dichiarare la propria posizione e/o distanza tra le varie correnti per amor di Patria, per il bene dell’Abruzzo e senso di appartenenza. Personalmente prima di essere “lealista”, “falco” o “colomba” pretendo dai miei amici il rispetto basilare delle regole e della convivenza comunitaria all’interno di un movimento politico.
Questa incresciosa situazione poi diventa ancora più insopportabile quando registro nel contempo un comportamento poco consono o poco appropriato al ruolo, proprio da chi non è in regola con il versamento del contributo. Questo lo dico sia da cittadino sia da politico attento alle esigenze dei miei elettori.
Evidentemente mi riferisco all’atteggiamento “dell’onorevole leale” che ha regalato al PDL pagine intere sia di cronaca locale sia di quella nazionale per non aver saldato il proprio conto in alcune eleganti boutique; O come sia possibile sopportare le imbarazzanti dichiarazioni dell’altro “fedele e leale senatore” eletto in Abruzzo che quotidianamente vediamo in trasmissioni satiriche nazionali.
Naturalmente, in Regione poi, mi riferisco a qualche collega assessore, già uscito dal PDL due volte, ma sempre pronto a rientrare e restare in maggioranza pur di mantenere e tenersi ben stretta la importante e ambita poltrona; Per non parlare, infine, di altri consiglieri e assessori sempre del Governo regionale che, nonostante eletti grazie al Listino, si permettono di vestire spesso i panni di “contestatore del momento”. Tutti questi sono atteggiamenti poco consoni al ruolo ricoperto e che fanno solo balzare il Popolo delle Libertà sulle cronache locali e nazionali a discapito del molto lavoro che viene fatto e concretizzato sia in Regione sia al Governo centrale. Tutte personalità rispettabilissime dalle quali però mi aspetto, e non credo di essere il solo, anche il rispetto delle regole basilari.
Personalmente ho sempre agito con assoluta coerenza e trasparenza. Tutti conoscono la mia storia e la mia disponibilità al confronto. La riprova è la mia volontà (supportata solo da altri due Consiglieri) di indire le elezioni regionali a Novembre e non in primavera; come è anche nota da tempo la mia posizione sul doppio vitalizio sul quale sottolineo l’ambiguità del Consiglio regionale e, quindi, non decidendo in merito.
Pertanto alla luce di quanto esposto chiedo ai miei Coordinatori regionali di indire un incontro di maggioranza dove innanzitutto si verifichi le notizie di stampa riportate e, se veritiere, portare a conoscenza tutto il Coordinamento regionale di coloro che dal 2009 al 2012 sono ancora inadempiente con il contributo mensile stabilito in 500 euro per i Consiglieri regionali e in 800 euro per i Deputati. Dalla tabella riportata si evince che solo 6 consiglieri regionali su 25 hanno adempiuto interamente o in parte al versamento della quota al PDL. Quindi è auspicabile un confronto al fine di chiarire sia l’attuale posizione degli assessori e consiglieri regionali sia anche dei deputati non riconfermati se hanno tutti versato le proprie quote.
Spero che questa incresciosa e spiacevole situazione possa trovare una soluzione e risposta all’interno della dialettica interna di un Partito importante come il PDL a cui credo nei valori e nei ruoli.
Chieti lì, 15/10/2013

Con Stima
Mauro Febbo