Vinitaly e Sol, Febbo: In questi anni si sono fatti passi da gigante, Pepe eviti inutili esternazioni

????????“Il Vinitaly e il Sol rappresentano un’importante occasione per l’Abruzzo che ci deve essere ed esprimere il meglio di sé. Per questo mi sarei aspettato dall’Assessore Pepe la sola esaltazione delle peculiarità e dei risultati raggiunti piuttosto che una sterile polemica che danneggia solo la nostra regione”. E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione di Vigilanza ed ex Assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo.

“Potrei rispondere facilmente all’Assessore – prosegue Febbo – spiegandogli che il semplice risparmio di 70 mila euro, e non certo di 170 mila (conti alla mano), è da addebitare esclusivamente alla riduzione del contributo delle Camere di Commercio (Centro Interno) che ha portato al conseguente  taglio di tante manifestazioni di promozione che si tenevano in passato e davano un contributo rilevante in termini di immagine. Potrei ricordare che il mio primo Vinitaly, organizzato dal mio predecessore (dello stesso partito e della stessa provincia di Pepe), costò più di 2 milioni di euro e da 2 milioni a 400 mila questo sì che è stato un risparmio. Nel 2011 non potevamo più partecipare e grazie a una mia intuizione, peraltro poi copiata da tutte le altre Regioni, è stato possibile fruire del cofinanziamento della Misura 1.3.3 del Programma di Sviluppo Rurale, con la nascita di un’associazione e poi negli anni successivi è entrato il Consorzio di tutela. Infine potrei ricordare polemicamente all’assessore Pepe che le aziende Vitivinicole lo scorso anno erano 92 mentre quest’anno sono state solo 80, così come quelle olearie che nel 2014 erano 26 mentre all’edizione di quest’anno sono state solo 17.  Come potrei sottolineare che non è stato comunicato adeguatamente il nome dei produttori oleari che hanno ricevuto importanti riconoscimenti al Sol ma credo che questa sia polemica che non faccia bene al comparto agroalimentare che è l’unico a dare costantemente segnali positivi e confortanti. L’Abruzzo ad esempio è la quinta regione per volumi di vino prodotto e pesa sulla produzione nazionale per oltre il 7% grazie a prodotti d’eccellenza che di anno in anno continuano a guadagnare posizioni sui mercati internazionali confermando una qualità sempre più riconosciuta e riconoscibile”.