BIOLOGICO, FEBBO: PEPE FA SOLO ANNUNCI MA DIMENTICA LE VERE PRIORITA’

unnamed (1)“Non è tollerabile che sull’agricoltura biologica e sui relativi fondi, l’assessore Pepe rilasci certe affermazioni a mezzo stampa dimenticando alcuni aspetti a dir poco fondamentali”. E’ quanto mette in evidenza il Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo che spiega: “Innanzitutto Pepe dimentica che il PSR 2007/2013 è stato scritto dal centrosinistra e in particolare dal compagno e suo conterraneo Verticelli. Di conseguenza il budget assegnato alle misure agroambientali è stato stabilito dallo stesso centrosinistra. Quel PSR che è partito con notevole e colpevole ritardo ma Pepe finge di non ricordarlo; così come non ricorda che la Giunta Chiodi e il sottoscritto sono entrati negli uffici regionali il 27 gennaio 2009 e hanno dovuto lavorare sodo per recuperare il terreno perso centrando importanti obiettivi. L’assessore alle Politiche agricole dovrebbe sapere che l’Abruzzo è l’unica regione alla quale è stata aumentata la dotazione finanziaria con un incremento di 50 milioni di euro rispetto ai fondi assegnati per la precedente programmazione (da 382 milioni di euro si è passati a 432 milioni)”.

“Pepe – aggiunge Febbo – seguendo i dettami del suo presidente, sbandiera proclami, nuovi bandi e consistenti contributi alle aziende dimenticando di dire che il PSR 2014/2020 non è stato ancora approvato (film già visto, sempre sotto la regia del centrosinistra; per il 2007/2013 siamo stati l’ultima regione a vederlo approvato – sic !!!!) e che pertanto il bando è “condizionato” e vedremo quando verrà realmente pubblicato e quando i fondi verranno erogati . Infatti  il documento programmatico presentato dalla Regione Abruzzo ha ricevuto ben 495 osservazioni da Bruxelles, e siamo a settembre 2015 ( Abruzzo veloce ???? Mah !!!!) Pertanto – conclude Febbo – Pepe avrebbe ben altre priorità a cui dedicarsi anima e corpo piuttosto che richiamare la passata amministrazione. Pensasse a lavorare per farsi approvare la nuova programmazione entro la fine del corrente anno ma soprattutto a chiudere in modo decoroso la precedente visto che dati alla mano, articolo del Sole24ore con dati al 31maggio e soprattutto quelli ufficiali di Agea aggiornati al 31 luglio, dicono che si rischia seriamente il disimpegno (vedi dichiarazioni del Vice Presidente Lolli, di Uil e Cgil) e di conseguenza di perdere ingenti risorse vanificando l’ottimo lavoro realizzato da chi l’ha preceduto, riconosciuto ufficialmente e pubblicamente dallo stesso Presidente D’Alfonso”.