CONSIGLIO REGIONALE, FEBBO: DA OGGI MAGGIORE TRASPARENZA

febbo1Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di Legge presentata dal Consigliere regionale Mauro Febbo e dal Consigliere Lucrezio Paolini (Idv) che apporta importanti modifiche al Testo unico delle norme sul trattamento economico spettante ai Consiglieri regionali e sulle spese generali di funzionamento dei gruppi consiliari.

“La  normativa  – spiega Febbo – intende garantire maggiori livelli di trasparenza delle informazioni e dei dati inerenti i componenti degli organi di indirizzo politico, assicurare che la pubblicazione degli atti e dei dati di competenza dei direttori e dirigenti regionali avvenga nel rispetto delle norme in materia di protezione dei dati personali, nonché ripartire gli oneri di pubblicazione dei dati.

Per questo viene integrata la Legge regionale n. 40/2010 allo scopo di consentire la pubblicazione sul sito internet istituzionale del Consiglio regionale dei nominativi dei soggetti che percepiscono l’assegno vitalizio e di reversibilità, nonché la misura delle somme a tal fine erogate e i nominativi dei soggetti che percepiscono l’indennità di fine rapporto e la relativa entità.

Si disciplinano inoltre gli obblighi di trasparenza delle strutture amministrative – rimarca il Consigliere regionale di Forza Italia – prevedendo che i Direttori e i Dirigenti regionali, nell’assicurare la pubblicazione degli atti e dei dati di propria competenza, secondo le modalità e la tempistica stabiliti dal P.T.T.I. (Il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità) dell’amministrazione di appartenenza, sono responsabili in via esclusiva del trattamento e pubblicazione degli stessi ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali. La Legge rimette sia al Consiglio sia alla Giunta regionale la pubblicazione sui propri siti internet istituzionali dei dati e delle informazioni secondo quanto stabilito dal D.Lgs 33/2013  (Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni)”.