AGEA INADEMPIENTE, FEBBO: AGRICOLTURA IN GINOCCHIO E IMMOBILISMO DELLA REGIONE

febbo1“La vicenda è ormai intollerabile, le migliaia di imprese agricole abruzzesi non possono continuare ad aspettare all’infinito i pagamenti dei fondi comunitari del 2015, bloccati a causa delle inadempienze e delle inefficienze di Agea, l’agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura. Sarebbe interessante conoscere quali azioni la Direzione Politiche agricole, e in modo particolare l’assessore regionale competente Dino Pepe, intendono mettere in campo per risolvere al più presto il caos di questi giorni inerente sia i ritardi nella erogazione dei sostegni della Pac sia il blocco del sistema informatico”. Questo il commento del Presidente della Commissione Vigilanza e Consigliere regionale Mauro Febbo.

“In un contesto già di particolare criticità per le aziende agricole – sottolinea Febbo – si registra il forte ritardo con i pagamenti della domanda unica e delle domande delle misure a superficie (forestazione, agro ambiente, Indennità compensativa) dell’anno 2015. Da stime nazionali infatti ci troviamo intorno al 70 per cento dei pagamenti, quando adesso vengono predisposte le nuove domande per il 2016 che scadono il 16 maggio. Una situazione così critica e difficile non si era mai verificata prima, seppure disfunzioni ce ne siano sempre state. A tutto questo – continua Mauro Febbo – si aggiunge il disagio causato dalle disfunzioni del sistema informatico, che insieme alla assurda complessità dei meccanismi della nuova pac (sia domanda unica che psr), sta esasperando gli agricoltori ma anche il personale dei caa. Basti pensare che il Bando Psr sulla Promozione con la prima scadenza al 7 aprile è stato prorogato già due visto il blocco del sistema informatico. Spero vivamente che questi enormi ritardi non danneggino ulteriormente le tante aziende abruzzesi coinvolte creando gravi difficoltà economiche con rischio di fallimento. Ormai gli agricoltori devono convivere, oltre i problemi quotidiani, oltre la concorrenza di prodotti stranieri di dubbia qualità a basso prezzo, oltre una pesantissima burocrazia, oltre l’attacco all’agricoltura tradizionale e al km 0, anche con chi dovrebbe avere il compito di distribuire ciò che spetta come l’Agea. Pertanto – conclude Febbo – mi aspetto un intervento preciso, forte e puntuale da parte dell’assessore alle politiche agricole al fine di fare pressione, insieme agli assessori delle altre Regioni, sul ministro Martina per un intervento decisivo che sblocchi una volta per tutte la questione dei pagamenti agricoli: le lentezze della burocrazia romana hanno ignorato anche troppo a lungo il disagio che si sta vivendo tra gli agricoltori abruzzesi”.